Statuto

STATUTO E REGOLAMENTO


Costituzione e scopi

Art. 1
Nello spirito della Costituzione è costituita, con sede in Parma via Casati Confalonieri 20, l’Associazione Culturale Ricreativa Sportiva denominata “CIRCOLO DIPENDENTI SANITA’ PARMA”, d’ora innanzi detta anche più semplicemente “CIRCOLO”.Il Circolo è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a sindacale a carattere volontario e democratico. Non persegue fini di lucro.

Art. 2
Il Circolo Dipendenti Sanità Parma aderisce all’A.R.C.I. Nuova Associazione, conservando autonomia programmatica ed amministrativa, di cui adotta la tessera associativa nazionale a cui si allega la tessera del Circolo medesimo.

Art. 3
Lo scopo principale del Circolo è quello di promuovere attività culturali, artistiche, ricreative, sportive e turistiche, nonché servizi, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei propri Soci e ad una più completa formazione umana e sociale. Tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine forzata, sono potenziali settori di intervento del Circolo.

Per tali scopi, il Circolo potrà:
1. Avvalersi anche di prestazioni esterne sia gratuite che retribuite.
2. Raggiungere tutti quegli accordi atti a garantire l’economia e la funzionalità del Circolo ed a favorite il suo sviluppo.
3. Dare la propria adesione a quelle Associazioni od Enti che possono favorire il conseguimento dei fini sociali.
4. Somministrare ai Soci alimenti e bevande come momento di assistenza e di sviluppo della socialità.
5. Svolgere qualunque attività connessa ed affine agli scopi stessi.
6. Compiere tutti gli atti necessari e concludere ogni operazione di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, nessuna esclusa.e

Art. 4
Il numero dei Soci è illimitato; al Circolo possono aderire le persone di ambo i sessi, indipendentemente dalla propria appartenenza politica o religiosa, cittadinanza, appartenenza etnica e professione. Per i minori di 14 anni è richiesto dell’esercente la potestà. Per iscriversi al Circolo è necessario compilare la domanda scritta e presentarla al Consiglio Direttivo utilizzando l’apposito modulo.

Con la domanda l’aspirante Socio dovrà:
1. Indicare cognome e nome, luogo e data di nascita, residenza e professione;
2. Dichiarare di attenersi al presente statuto, ai regolamenti interni ed alle deliberazioni degli Organi Sociali.
La domanda di iscrizione dovrà essere firmata dall’aspirante Socio, annotandovi gli estremi di un documento di identità. Il Socio è tenuto a notificare al Consiglio Direttivo le eventuali variazioni di indirizzo pena la decadenza dall’Associazione.
Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo art. 9.Art.

Art. 5
L’accoglimento della domanda sarà deciso dal Consiglio Direttivo. Il diniego del Consiglio Direttivo deve essere comunicato all’interessato, nulla ricevendo, il silenzio vale come assenso. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncerà, in via definitiva, l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione ordinaria. La tessera sociale ha validità annuale ed è l’unico documento atto a qualificare il Socio come tale. Il mancato rinnovo della tessera comporta l’automatica decadenza da Socio ed il divieto di frequentare i locali del Circolo. La tessera deve essere rinnovata nel periodo stabilito dal Consiglio Direttivo.

Art. 6
I Soci, hanno diritto a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dal Circolo ed a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti il Circolo stesso.

Art. 7
Hanno diritto di frequentare il Circolo:-i Soci;-i Soci di altri Circoli ARCI purché in possesso della relativa tessera; per una sola volta coloro che, accompagnati da un Socio, desiderano aderire al Circolo e vogliano approfondire la conoscenza dello stesso. La richiesta deve essere formulata prima di accedere ai locali; In particolari occasioni, il Consiglio Direttivo del Circolo potrà decidere di consentire l’accesso ai soli Soci del Circolo; I Soci ARCI di altri Circoli, debbono attenersi alle limitazioni stabilite dal Consiglio Direttivo del Circolo ospitante.
La frequentazione del Circolo può essere temporaneamente impedita ai Soci che arrechino grave disturbo agli altri o appaino in condizioni di precaria lucidità, in stato di ubriachezza o appaino in condizioni tali da far presumere che non abbiano piena coscienza di se.

Art. 8
I Soci sono tenuti:
1. Al pagamento della quota associativa annuale fissata dal Consiglio Direttivo per il rinnovo delle tessere;
2. All’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi Sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.
3. La quota sociale rappresenta un versamento periodico obbligatorio a sostegno economico del sodalizio e non costituisce, pertanto, titolo di proprietà o di partecipazione a proventi ne è trasmissibile o rimborsabile.

Art. 9
La decadenza da Socio può avvenire per:-dimissioni;-mancato rinnovo della quota associativa;-espulsione o radiazione;-decesso. Le dimissioni da Socio dovranno essere presentate per iscritto entro il mese di ottobre per l’anno successivo, allegando la tessera associativa.

Provvedimenti disciplinari

Art. 10
Nel caso di infrazione da parte dei Soci delle norme sancite dal presente Statuto e dai regolamenti interni, di insofferenza alle comuni regole di educazione e del reciproco rispetto, il Consiglio Direttivo, potrà applicare le seguenti sanzioni:
1)ammonizione scritta;
2)sospensione da ogni attività e benefici sociali per un periodo fino a sei mesi;
3)espulsione o radiazione.
I Soci sono espulsi per i seguenti motivi:
a)quando non ottemperino ripetutamente alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dalle Cariche Sociali;
b)quando si rendano morosi del pagamento delle somme dovute al Circolo;
c)quando in qualunque modo arrechino danni morali o materiali al Circolo;
d)quando tengano in pubblico una condotta riprovevole o persistano nell’arrecare molestie agli altri Soci.

Le espulsioni o le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza. I Soci espulsi per morosità potranno, previo domanda scritta, essere riammessi dietro pagamento del dovuto, perdendo l’anzianità pregressa. Tali riammissioni saranno deliberate dal Consiglio Direttivo. I Soci radiati ai sensi dei punti a), c), d) di questo articolo, non potranno essere riammessi prima di tre anni dal provvedimento.
I Soci decaduti o espulsi non potranno continuare a frequentare i locali del Circolo e partecipare alle sue iniziative. Il Consiglio Direttivo potrà diffidare coloro che non ottemperassero al divieto di frequentazione. L’inosservanza della diffida comporterà la possibilità per il Consiglio Direttivo di denunciare l’intruso per violazione di domicilio. I Soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento chiedendo la convocazione del Collegio Arbitrale. Il Consiglio Direttivo dovrà ottemperare alle decisioni del Collegio Arbitrale. Patrimonio Sociale

Art. 11
Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà del Circolo.
I proventi sono costituiti:
a)quote di iscrizione;
b)quote associative;
c)dai contributi straordinari di Soci o Enti e lasciti diversi;
d)dagli interessi sulle disponibilità depositate presso Istituti di Credito;
e)da rogazioni, lasciti diversi, da proventi occasionali ed introiti vari;
f)proventi derivanti da somministrazione ai Soci di alimenti e bevande;
g)entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative personali.

Bilancio

Art. 12
L’esercizio sociale si intende dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno; di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario all’Assemblea entro il 30 giugno dell’anno successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Art. 13
Il residuo attivo del bilancio sarà utilizzato per attività sociale e per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo, per l’acquisto di nuovi impianti ed attrezzature. Una quota potrà essere destinata ad ammortamento delle attrezzature esistenti. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione in ogni modo denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Circolo a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni di promozione sociale o di organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Organi Sociali

Art. 14
Sono organi sociali:
a)l’Assemblea dei Soci;
b)Il Consiglio Direttivo;
c)Il Presidente;
d)Il Collegio dei Sindaci Revisori;
Le cariche associative sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese inerenti l’incarico.

Elezioni

Art. 15
Le elezioni per il rinnovo delle Cariche Sociali avranno luogo ogni tre anni e saranno tenute di norma a scrutinio segreto. Possono partecipare alle Elezioni soltanto i Soci maggiorenni del Circolo in possesso della Tessera Sociale ed in regola con il pagamento delle quote sociali. Ogni Socio dispone di un solo voto; non sono ammesse deleghe. Possono essere candidati all’elezione degli Organi Sociali i Soci del Circolo che abbiano almeno un anno di iscrizione al Circolo. Il verbale delle elezioni dovrà riportare il numero dei votanti, il numero delle schede valide, bianche e nulle.

Assemblee

Art. 16
L’Assemblea è l’Organo sovrano del Circolo ed è costituita da tutti i Soci regolarmente iscritti nell’elenco Soci. Le Assemblee dei Soci possono essere ordinarie e straordinarie. L’Assemblea ordinaria è convocata con avviso esposto in bacheca presso la Sede del Circolo per almeno quindici giorni prima della data fissata. L’Assemblea straordinaria è convocata o con avviso esposto presso la sede del Circolo o con avviso scritto inviato al domicilio del Socio. Gli avvisi dovranno specificare il giorno, l’ora e il luogo dell’Assemblea e l’ordine del giorno.

Art. 17
L’Assemblea ordinaria è convocata di regola una volta all’anno dal Presidente su delibera del Consiglio Direttivo. L’Assemblea ordinaria:-approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;-approva il bilancio consuntivo e preventivo;-delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale;-delibera sulle modifiche da apportare allo Statuto. Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto è necessario il voto favorevole dei 3/5 dei presenti all’Assemblea. Negli anni in cui occorre rinnovare le Cariche Sociali;-elegge la Commissione elettorale per l’elezione del Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori, attivando la procedura prevista all’art. 15.
Nelle Assemblee ordinarie non è ammessa delega.

Art. 18
L’Assemblea Straordinaria è convocata su un ordine del giorno prefissato:-tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;-allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/5 Soci. L’Assemblea dovrà avere luogo venti giorni dalla data di richiesta. E’ onere di chi la richiede, provvedere alla divulgazione degli avvisi previsti.

Art. 19
In prima convocazione sia l’Assemblea ordinaria che straordinaria sono regolarmente costituite con la presenza di metà più uno dei Soci maggiorenni. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei convenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei Soci presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno. La seconda convocazione dovrà aver luogo in giorno diverso dalla prima e potrà essere già indicata in sede di convocazione.

Art. 20
Per la validità dell’Assemblea straordinaria chiamata a deliberare sullo scioglimento e sulla liquidazione del Circolo, è indispensabile la presenza, personale o a mezzo delega, di almeno il 50 % dei Soci e il voto favorevole dei 3/5 degli intervenuti. La delega, ammessa solo per le assemblee straordinarie, deve contenere l’indicazione di voto del delegante sugli argomenti all’ordine del giorno. Ogni Socio può essere portatore di un numero massimo di cinque deleghe.

Art. 21
Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano, possono avvenire a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta la maggioranza dei presenti. Alla votazione partecipano tutti i Soci presenti.

Art. 22
L’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Circolo; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su un Libro Verbali Assemblee a cura del Segretario, che sottoscrive il verbale unitamente al Presidente; il verbale dovrà essere a disposizione dei Soci.

Consiglio Direttivo

Art. 23
Il Consiglio Direttivo del Circolo è composto da un minimo di sette Consiglieri eletti fra i Soci che ne hanno diritto. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni e i suoi Membri sono rieleggibili.

Art. 24
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, due Vice – Presidenti, il Tesoriere e il Segretario; fissa le responsabilità degli altri Consiglieri in ordine alle attività svolte dal Circolo per il conseguimento dei propri fini sociali.

Art. 25
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni mese e straordinariamente ogni qual volta lo ritenga necessario il Presidente o ne faccia richiesta 1/3 dei Consiglieri. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei Consiglieri presenti. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente, ed in mancanza dal Vice-Presidente più anziano. Le sedute del Consiglio Direttivo non sono pubbliche. Il Consiglio stesso può decidere, qualora ne ravvisi la necessità, di renderle pubbliche, in tutto od in parte. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, riportate a cura del Segretario, saranno trascritte sul libro verbali. Tutti i Soci che ne facciano richiesta hanno diritto di ricevere gli estratti delle riunioni del Consiglio Direttivo che riportano le decisioni assunte, omettendo l’indicazione di voto dei Consiglieri

Art. 26
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive , decade. Decade in ogni caso il Consigliere dopo sei mesi di assenza ai lavori del Consiglio Direttivo. Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo dei non eletti, rispettando sempre il dettato dell’art. 23; qualora la lista fosse esaurita, il Consiglio, su proposta del Presidente, potrà nominare un altro Socio che rimarrà in carica fino alla successiva assemblea che ne delibererà l’eventuale ratifica. Ove per dimissioni o altro, venga meno la maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo, si deve provvedere all’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

Funzioni del Consiglio Direttivo

Art. 27
Il Consiglio Direttivo assume la direzione e l’amministrazione del Circolo ed è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della stessa che non siano espressamente riservati all’Assemblea. A tal fine deve:-redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dalla assemblea dei Soci;-curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;-redigere i bilanci preventivo e consuntivo-compilare i progetti per l ‘impiego del residuo del bilancio;-stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti alla attività sociale; -formulare il regolamento interno;-deliberare circa l’ammissione, la radiazione e l’espulsione dei Soci;-delegare uno o più membri ad esaminare le domande di adesione. Nell’esercizio delle proprie funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi, ovvero costituire, quando è indispensabile, rapporti professionali nei limiti delle previsioni economiche.

Presidente

Art. 28
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale e presiede il Consiglio Direttivo. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vice-Presidente più anziano. Può, in casi di urgenza, assumere opportuni provvedimenti anche di normale competenza del Consiglio Direttivo, che dovranno essere sottoposti a ratifica dello stesso nella prima riunione ordinaria.

Collegio dei Sindaci Revisori

Art. 29

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre Membri effettivi e due supplenti eletti a scrutinio segreto preferibilmente fra i Soci. Il Collegio dura in carica tre anni e i suoi Membri sono rieleggibili. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, la maggioranza tra effettivi e supplenti dei Membri del Collegio decada, occorrerà provvedere all’elezione di un nuovo Collegio. Il Collegio dei Revisori verifica la regolare tenuta della contabilità e dà pareri sui bilanci da presentare all’Assemblea. Ove lo ritenga necessario, allega al bilancio una propria relazione. L’incarico di revisore è incompatibile con la carica di consigliere. I Revisori dei Conti partecipano di diritto alle adunanze del Consiglio Direttivo con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.

Collegio Arbitrale

Art. 30
Qualsiasi controversia relativa al presente Statuto è devoluta esclusivamente alla cognizione di un Collegio Arbitrale composto di tre Membri di cui uno nominato dal Presidente del Circolo, uno dal Presidente dell’ARCI provinciale, ed il terzo dalla parte in contenzioso. Il Collegio Arbitrale deciderà, senza alcuna formalità, col solo obbligo di sentire le parti.

Scioglimento dell’Associazione

Art. 31
La decisione di scioglimento del Circolo deve essere presa con le modalità previste dall’art. 20. Ove non sia possibile raggiungere le maggioranze ivi previste, nel corso di tre successive convocazioni assembleari, ed in seguito ad un ulteriore avviso, adeguatamente pubblicizzato, gli intervenuti deliberano lo scioglimento. La stessa Assemblea, che delibera lo scioglimento, decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi previsti dal presente Statuto e, comunque, per opere di utilità sociale, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori, scelti preferibilmente fra i Soci. E’ esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i Soci del patrimonio residuo.

Disposizione finale

Art. 32
Per quanto non compreso nel presente Statuto decide l’Assemblea a maggioranza assoluta dei partecipanti con diritto di voto, a norma del Codice Civile e delle leggi vigenti.
Approvato dall’Assemblea dei Soci del 1° dicembre 1999

Il presente Statuto entra in vigore dal 1 marzo 2000